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Melchiorre da Montalbano fu architetto e scultore italiano attivo in Italia meridionale nella metà del 1200. La rarità delle notizie e di opere databili, rende incerta la ricostruzione di tutta la sua carriera.

Per chi è sulle tracce dell’artista, Teggiano è sicuramente una tappa obbligatoria da percorrere per scoprire l’arte di questo straordinario scultore. Melchiorre da Montalbano, infatti, fu molto attivo in città e le sue opere a Teggiano sono sparse in tutto il borgo.

Il pulpito della Cattedrale di S. Maria Maggiore di Melchiorre da Montalbano

Una delle opere più preziose dello scultore Melchiorre da Montalbano è il Pulpito della Cattedrale di Santa Maria Maggiore, realizzato nel 1271.

Interamente realizzato in pietra, il Pulpito scolpito dal Melchiorre è una delle opere più affascinanti presenti a Teggiano.

Il Pulpito è sorretto da quattro colonne lisce alle quali se ne aggiunge una quinta tortile, poggia su una figura rappresentante un leone. Nel parapetto sono scolpiti i simboli degli evangelisti, mentre sono meno semplici da definire le figure sopra gli archi trilobati.

Sul lato sinistro compaiono una Eva in atto di velarsi e Adamo che la indica con fare accusatorio. Tra di essi è presente una iscrizione latina che, al rovescio, si legge “decepit me”, parole pronunciate da Eva nella traduzione latina del libro della genesi e che vogliono dire “mi ha ingannato”.

Nel prospetto frontale, invece, sono presenti un leone e un cervo. L’elemento detto lettorino mostra, invece, un’immagine abbastanza ricorrente nell’arte medievale, ovvero l’aquila che afferra tra gli artigli una lepre, simbolo della lussuria. In questo caso l’autore vi ha aggiunto una figura umana che cerca, non senza sforzo apparente, di trattenere la lepre.

Pulpito della Cattedrale di Santa Maria Maggiore

Dettaglio Pulpito scolpito da Melchiorre da Montalbano

Il protone d’ingresso della Cattedrale di S. Maria Maggiore

Il portone scolpito per la Cattedrale di Santa Maria Maggiore è un’opera dalla struttura particolarmente complessa, con un arco a tutto sesto sovrastato da un timpano. Di grande effetto è l’architrave, decorato dal Melchiorre con motivi vegetali ritorti.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Nella Chiesa di San Michele Arcangelo sono custodite quattro splendide lastre di pietra che recano scolpiti i simboli degli Evangelisti. Più di uno studioso ha sostenuto che esse possono essere opera di Melchiorre da Montalbano.

Scultura di Melchiorre da Montalbano - Chiesa di San Michele Arcangelo

Dettaglio della lastra di pietra del Melchiorre

Piccola biografia di Melchiorre da Montalbano

Del maestro Melchiorre da Montalbano non si conoscono la data e il luogo di nascita, ma fu architetto e scultore di grande fama, attivo in Italia meridionale nella metà del 1200.

 

Le origini anagrafiche, legate alla città di Montalbano Ionico e tradizionalmente unite dalla critica al nome di Montalbano, sono state ritenute un dato biografico non autentico, derivato da una non corretta interpretazione dell’iscrizione posta sull’architrave del portale della cattedrale di Rapolla, con cui l’artista firmò la prima delle sue opere note.

 

Le sole fonti di cui si dispone per ricostruire i momenti dell’attività di Melchiorre vengono fornite dallo stesso artista. Si tratta di due iscrizioni: la prima è la già citata epigrafe della Cattedrale di Rapolla (1253), la seconda è invece posta sul fianco sinistro del pulpito di Santa Maria Maggiore a Teggiano, del 1271.

 

In mancanza di altri dati documentari, le iscrizioni consentono di individuare con certezza due momenti della carriera di Melchiorre e le opere di cui esse attestano la paternità sono dunque le sole ad essere ascrivibili al maestro con certezza.

Tutte le opere riprodotte in foto sono di proprietà della Diocesi di Teggiano – Policastro. Tutti i diritti sono riservati ed è vietata ogni forma di riproduzione. Le foto presenti nel portale sono state autorizzate dalla Diocesi di Teggiano – Policastro con autorizzazione del 15.02.2022.

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